L'esperto rispondeRapporti di lavoro

Distacco in paese extra Ue non convenzionato

di Andrea Costa

La domanda

Impiegato residente in Italia e dipendente in una società con sede a Milano facente parte di un gruppo internazionale con sede a Basilea e con diverse filiali in tutto il mondo, è stato distaccato nel 2010 presso una consociata a Shanghai (Cina) e da allora è sempre stato inquadrato come dipendente italiano con retribuzione adeguata ai limiti convenzionati stabiliti ogni anno dall'Inps. Nel 2015 ha spostato la residenza a Shanghai. Si chiede se il distacco viene confermato con le regole applicate finora variando il domicilio in Italia presso la sede di lavoro di Milano oppure se la sua residenza in Cina comporta la sua assunzione presso la filiale di Shanghai. La sua presenza in Italia è saltuaria e quasi sempre non per ragioni lavorative

Il quesito sulla legislazione previdenziale applicabile ad un lavoratore di cittadinanza italiana distaccato in Cina trova la sua naturale soluzione nelle disposizioni contenute nel decreto legge 31 luglio 1987, n. 317, convertito con modificazioni dalla legge 3 ottobre 1987, n. 398, in materia di tutela dei lavoratori italiani operanti nei Paesi extracomunitari. Come noto, il DL. n. 317/87 prevede una specifica tutela assicurativa per i lavoratori che svolgono attività lavorativa in Paesi extracomunitari...