Contenzioso

Una serie di atti illegittimi non è sempre mobbing

di Giampiero Falasca

Contenuto esclusivo Norme & Tributi Plus


Una successione di constatazioni e provvedimenti disciplinari non costituisce indice automatico di una condotta persecutoria del datore di lavoro, nemmeno nel caso in cui questi provvedimenti si siano rivelati, a seguito di una procedura di impugnazione, illegittimi. Affinché questi comportamenti possano costituire indice di una condotta assimilabile al mobbing, infatti, è necessario ottenere la prova concreta della finalità persecutoria.

Con questo principio, la Corte di cassazione (ordinanza...