L'esperto rispondeRapporti di lavoro

Pignoramento successivo alla cessione del quinto

di Braghin Massimo

La domanda

Equitalia notifica al datore di lavoro atto di pignoramento dello stipendio di un dipendente. Il dipendente in precedenza (2 anni prima) ha effettuato la cessione volontaria del quinto dello stipendio. Ai sensi dell'art. 68 del DPR 180/1950 i successivi pignoramenti sono consentiti solo per la differenza tra la metà dello stipendio e la quota già ceduta dal lavoratore, fermi i limiti di cui all’art. 2. Tale norma è da intendersi nel senso che l'ammontare della differenza è l'importo su cui calcolare il quinto da pignorare o questa rappresenta la somma massima pignorabile? Fatto 100 lo stipendio netto, 20 la cessione precedente, la differenza è 30 (50-20), l'importo che il datore dovrà versare all'Equitalia è 6 ( 1/5 di 30) o 20 ?

A seguito delle modifiche introdotte dalla Legge 132/2015 sulle procedure di pignoramento dello stipendio, ai sensi dell’art. 545 c.p.c., le somme dovute da privati a titolo di stipendio e/o salario possono essere pignorate: • per crediti alimentari nella misura autorizzata dal presidente del tribunale o da un giudice da lui delegato; • nella misura di un quinto per i tributi dovuti allo Stato, alle province ed ai comuni (per la pignorabilità da parte dell’agente della riscossione, vedere più avanti...