Previdenza

«La mia pensione complementare»: nuovo documento Covip

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di Giuseppe Argentino

"La mia pensione complementare" è il documento adottato dalla Covip con Deliberazione del 25 maggio 2016, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2017, con il quale l'Authority sui fondi pensionistici complementari "risponde" all'operazione "La mia pensione-progettare il futuro", recentemente attivata dall'Inps.

Si tratta di un aggiornamento del "Prospetto esemplificativo", già varato dalla Covip alcuni anni fa allo scopo di consentire agli iscritti ai fondi pensione di calcolare una stima della pensione complementare attesa.

La stessa scelta di unificare significativamente i linguaggi dei due documenti vuol facilitare chi vuole orientarsi tra due programmi di calcolo, personalizzando la proiezione degli importi pensionistici dei due pilastri del sistema pensionistico, obbligatorio e complementare, che verisimilmente si possono prevedere in base ai risparmi di lungo periodo accantonati lungo l'arco dell'intera vita lavorativa.

Il documento prevede la redazione della proiezione della stima della rendita complementare attesa sia su basi standardizzate, sia su basi personalizzate.

Nelle "Istruzioni" allegate alla Deliberazione si elencano alcune variabili, che considerano, oltre alla data di nascita della persona interessata, alla misura della contribuzione, e all'età di pensionamento, altri elementi più esposti a rischi di volatilità quali i tassi di crescita della retribuzione/contribuzione, dell'inflazione, e dei rendimenti, come pure i costi e i profili di investimento, nonché le basi tecniche per il calcolo della rendita pensionistica e i relativi costi di trasformazione del montante in rendita.

Nella versione standardizzata, che ogni fondo pensione deve consegnare a chi voglia iscriversi al fondo stesso, la Covip propone un tasso di crescita della retribuzione/contribuzione pari all'1%, mentre è pari al 2% il tasso annuo di inflazione. Per quanto riguarda i costi si fa riferimento ai criteri esposti nella "Nota informativa" predisposta dal singolo fondo, mentre per i rendimenti mediamente attesi, si ipotizza un tasso del 2% per gli investimenti obbligazionari, e del 4% per gli azionari.

La Covip raccomanda che i fondi esplicitino, nel documento, sotto forma di "Avvertenza", che i criteri adottati per i calcoli non impegnano né la Covip, né i fondi pensione, in particolare perché essi sono fondati su ipotesi che potrebbero non essere confermate nel corso degli anni, e che di conseguenza la rendita pensionistica attesa potrebbe essere diversa rispetto a quelle ipotizzata.

Allo stesso modo un'altra specifica "Avvertenza" informerà che l'ammontare del montante accantonato è soggetto alle variazioni determinate dalla variabilità dei rendimenti, avendo presente che tale variabilità è più elevata in corrispondenza di investimenti azionari.
Un terza "Avvertenza", infine, invita a considerare che l'età del pensionamento dipende dalla normativa tempo per tempo vigente.

Per quanto riguarda la versione "personalizzata" le variabili possono essere mutate a scelta della singola persona, utilizzando i motori di calcolo predisposti sui siti web dei singoli fondi pensione. In tal modo qualsiasi cittadino potrà acquisire informazioni più complete confrontando i risultati del calcolo della pensione obbligatoria presumibilmente attesa, operato sul programma collocato sul sito dell'Inps, con i risultati del calcolo della rendita complementare effettuato sui programmi attivi sui siti dei singoli fondi pensione.

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