Adempimenti

Regolarità contributiva arriva la Dichiarazione preventiva di agevolazione

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di Antonello Orlando

Novità sul fronte dell’attestazione della regolarità contributiva. Con il Messaggio 2648/18, pubblicato ieri, l’Inpa ha infatti ufficializzato la nuova funzionalità online della Dichiarazione preventiva di agevolazione (Dpa).

Questa funzionalità, interrogabile da lunedì 9 luglio e accessibile al datore di lavoro e ai suoi intermediari designati, richiederà una dichiarazione telematica relativa alla volontà di godere delle agevolazioni previste dalla normativa vigente a partire dal mese in cui se ne ha diritto fino alla fine della sua validità (12 mesi, ad esempio, nel caso dell’Incentivo Occupazione Mezzogiorno).

La Dpa interrogherà il sistema del Durc On Line in riferimento a tutte le posizioni contributive riconducibili al codice fiscale del soggetto verificato e potrà essere avviata spontaneamente (entro il giorno prima della scadenza del pagamento della denuncia Uniemens) o anche d’ufficio quando la procedura rileverà la denuncia di una agevolazione all’interno dello stesso flusso contributivo mensile. Dal momento che la procedura avvierà una verifica mensile sul sistema Durc On Line, nel caso di successiva fruizione di ulteriori agevolazioni, il datore di lavoro non avrà necessità di interrogare la Dpa nel periodo già coperto da una precedente richiesta (che varrà per tutte le agevolazioni godute nel periodo coperto dalla dichiarazione), ma solo per la parte “scoperta”.

Alla fine del periodo di validità della Dpa la procedura segnalerà con alert preventivo l’avvicinarsi della scadenza e il datore o il suo intermediario procederanno così a nuova richiesta, indicando nuovamente matricola e mesi di durata della nuova agevolazione.

Nel messaggio l’Inps ricorda che la Dpa, pur essendo richiesta per un’unica matricola contributiva, risalendo al codice fiscale del datore di lavoro, verificherà tutte le matricole a esso collegate e l’esito della dichiarazione prodotta avrà conseguentemente efficacia per tutte le matricole collegate, anche se non oggetto diretto della interrogazione del sistema.

L’obiettivo dichiarato dall’Istituto è quello di permettere di conoscere in tempo reale, al momento della compilazione della denuncia contributiva, l’eventuale spettanza o meno delle agevolazioni in corso di fruizione in modo da evitare recuperi massivi successivi, fondando su una ragionevole certezza l’utilizzo delle agevolazioni contributive. Nell’ultima parte del documento pubblicato ieri, l’Inps ricorda, infine, che il messaggio 2267/18 ha fornito disposizioni alle sedi per procedere ad annullare eventuali irregolarità riscontrate dalla procedura di Durc On Line nel caso di istruttorie incomplete o fondate su dati errati. Oltre all’annullamento del documento attestante l’irregolarità, le procedure attivabili dagli operatori dell’Istituto saranno tese a evitare che lo stesso produca interferenze in riferimento allo stato della regolarità attestato (Durc interno) dalle procedure Inps, verificando anche la legittimità delle successive note di rettifica in istruttoria o già emesse.

Il messaggio n. 2648/18 dell'Inps

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