Rapporti di lavoro

Buoni pasto: cumulabili fino a otto e molto più “spendibili”

di Alberto Bosco

In base all’articolo 51, comma 2, lettera c) del Dpr 917 del 22 dicembre 1986, non concorrono a formare il reddito le somministrazioni di vitto da parte del datore, nonché quelle in mense organizzate direttamente da lui o gestite da terzi, o, fino all’importo complessivo giornaliero di 5,29 euro, aumentato a 7 euro ove queste siano rese in forma elettronica, le prestazioni e le indennità sostitutive corrisposte agli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture lavorative temporanee o a unità produttive...