Previdenza

Pessi (Luiss): «Tetti di età a rischio costituzionalità»

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di D. Col.

Riconoscere un’opzione di riscatto agevolato della laurea ai fini del calcolo degli anni di contribuzione solo per gli under 45 potrebbe determinare qualche problema di legittimità costituzionale. Ne è convinto Roberto Pessi, professore di Diritto del Lavoro alla Luiss di Roma. «La scelta di un limite di età è sicuramente dovuta al fatto che il legislatore con questa misura ha voluto dare un’opportunità ai più giovani, i cosiddetti contributivi puri che sono occupati dal 1996 in avanti. Come in tutti i casi in cui un diritto soggettivo si vincola a limiti di età, tuttavia, un dubbio di costituzionalità si pone».

La Corte cosa potrebbe sentenziare?

Ci sono precedenti di strappo generazionale, come le recenti agevolazioni per i contratti di formazione-lavoro o il reddito di inclusione, che in prima applicazione favoriva gli over 50. La valutazione della Corte si muove su più piani e, in questo caso, potrebbe pure valutare un criterio di ragionevolezza.

Immaginiamo un lavoratore con un solo anno di contributi prima del 1996. È escluso da questa opzione, è giusto?

L’illegittimità di confine mette sempre in dubbio la questione di ragionevolezza e di parità di trattamento di una norma. Il legislatore introduce un vincolo per rispettare compatibilità di sistema, ed è su questa scelta che si pronuncia la Corte. Anche in questo caso l'idea di fondo, in attesa di leggere il testo definitivo, è il criterio di calcolo contributivo, che viene privilegiato come nel caso di Opzione donna, misura sperimentale che ottiene una nuova proroga.

C'è un'altra esclusione: i professionisti iscritti alle Casse privatizzate.

Ecco questo punto, se confermato, mi sembrerebbe insuperabile dal punto di vista costituzionale. La disparità di trattamento è conclamata, rispetto a qualunque altra figura di lavoratore iscritto all’Inps. Anche qui: capisco la ratio del legislatore, ovvero quella di evitare potenziali oneri molto gravosi per le casse. Ma se si è fatto il cumulo gratuito e la totalizzazione non vedo perché non si debba poter fare la stessa cosa con la cosiddetta “pace contributiva” e, quindi, anche con il riscatto agevolato della laurea.

E chi ha già fatto il riscatto oneroso della laurea? Potrebbe rivendicare un'ingiusta agevolazione ex post?

Bisogna tener conto che il riscatto per via ordinaria consente non solo di ottenere più anni contributivi ma anche un rafforzamento della pensione. Con l’opzione agevolata il secondo aspetto non c'è.

Si tratta di agevolazioni per i lavoratori meno senior, che non andranno in pensione con quota 100.

Vero. Penso che si tratti di misure che potrebbero risultare più utili in prospettiva, quando e se il governo introdurrà l’annunciata quota 41, ovvero la possibilità di uscire dal mercato del lavoro con un certo numero di anni di contribuzione a prescindere dall'età. In questa prospettiva tutte le forme di recupero di contributi mancati diventa importante.

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