Previdenza

Domanda per l’assegno di ricollocazione anche ai patronati

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di M.Pri.

Da ieri l'assegno di ricollocazione può essere chiesto anche tramite i patronati convenzionati con l'Anpal. La conferma dell’attivazione del nuovo canale, in linea con la data già comunicata due settimane fa, è stata data dall'Agenzia nazionale politiche attive del lavoro e dal ministero del Lavoro, sottolineando che in questo modo è stata raggiunta la piena operabilità di questo strumento, dopo l'avvio “parziale” del 14 maggio, quando i canali disponibili per richiedere l'aiuto erano il sito internet dell'Anpal e i centri per l'impiego.

L'assegno di ricollocazione consiste in una somma che può essere chiesta dai disoccupati che beneficiano della Naspi da almeno 4 mesi per ottenere un programma personalizzato di ricerca intensiva di un nuovo impiego, erogato dai centri per l'impiego o dalle agenzie per il lavoro accreditate. Anpal mette a disposizione il numero di telefono 800.00.00.39 tramite il quale è possibile ricevere informazioni sulle modalità di funzionamento dell'assegno.

«In questo modo si completano le misure previste dal Jobs act – ha dichiarato ieri il presidente dell'Anpal, Maurizio Del Conte – e si vedono quindi i frutti del lavoro svolto nel corso dell'ultimo anno e mezzo, vale a dire dalla nascita dell'Agenzia a oggi, un lavoro pioneristico per molti aspetti, che abbiamo portato avanti insieme al ministero del Lavoro e in forte sinergia con le Regioni».

Soddisfazione è stata espressa da Giuliano Poletti, ministero del Lavoro: «con l'avvio definitivo dell'assegno di ricollocazione, strumento essenziale per dare concreta attuazione alle politiche attive, aiutiamo le persone a trovare un lavoro: tutte le nostre politiche sono state finalizzate a questo obiettivo, non ad offrire un sostegno assistenzialistico».

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