Previdenza

L’Ape sociale resta anche se l’invalidità migliora

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di Matteo Prioschi

Tra le categorie di lavoratori che possono accedere all'Ape sociale o alla pensione come lavoratori precoci ci sono le persone che assistono e convivono con familiari affetti da handicap grave. Qualora la persona assistita muoia dopo la decorrenza dell'anticipo pensionistico o della pensione, questi trattamenti non verranno revocati. Se invece il decesso avviene prima della decorrenza, il beneficio previdenziale non può essere concesso.

Stesso ragionamento vale per i soggetti invalidi almeno al 74% che, in conseguenza della loro condizione, possono accedere all'Ape sociale o alla pensione come precoci. Anche in tal caso, quindi, la perdita del requisito di invalidità prima della decorrenza della prestazione, nega l'accesso alla stessa, mentre non incide se ciò accade a trattamento previdenziale già erogato.

Invece per i requisiti e le condizioni di accesso maturati nel 2017, e la cui decorrenza del trattamento è retrodatata alla maturazione di tutti i requisiti, l'assistenza di un familiare o la disabilità deve sussistere alla domanda di accesso al beneficio.

Questi sono alcuni dei numerosi chiarimenti contenuti nel messaggio 1481/2018 pubblicato ieri dall'Inps relativo alle condizioni di accesso all'Ape sociale e alla pensione per i precoci, a integrazione di quanto già comunicato con le circolari 33 e 34 del 2018.

Una parte specifica riguarda le persone a cui nel 2017 è stato certificato il diritto a una delle due prestazioni, e al momento della certificazione avevano già tutti i requisiti e condizioni richiesti dalla norma, nonché smesso di lavorare. A costoro la decorrenza è retrodatata al primo giorno del mese successivo alla maturazione di tutti i diritti ma comunque non prima del 1° maggio 2017, indipendentemente dal giorno di richiesta di accesso all'Ape sociale o alla pensione per precoci. Se nel frattempo hanno lavorato o hanno superato i limiti reddituali previsti dalla norma, possono chiedere la decorrenza dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

Chi ha perfezionato nel mese di dicembre dell'anno scorso lo status di invalido al 74% o i 6 mesi di assistenza a un familiare con handicap grave e hanno presentato domanda entro il 31 marzo 2018 avranno i trattamenti con decorrenza non anteriore al 1° gennaio 2018.

Con riferimento alla data del 31 marzo 2018, primo termine utile per la richiesta di certificazione del diritto all'Ape sociale previsto quest'anno, e alla data del 1° marzo 2018 per i precoci, l'Inps introduce una deroga. Infatti a seguito dell'ampliamento delle categorie di lavori gravosi che danno diritto ai due benefici previdenziali, è stato aggiornato il modello Ap116 relativo all'attestazione del datore di lavoro dello svolgimento di attività gravose. Qualora non sia stato utilizzato tale modello aggiornato, le relative domande possono essere integrate entro il prossimo 13 aprile.

Il messaggio contiene indicazioni anche in merito alla maturazione del numero di anni di attività gravose richiesto dalla legge, la possibilità di scelta tra essere “salvaguardati” oppure fruire dell'Ape sociale o della pensione come precoci, e la valorizzazioni di eventuali domande di rendita vitalizia, riscatto o ricongiunzione nella prospettiva di accesso ai due benefici previdenziali

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