La domanda

Buongiorno, si chiede se, in caso di Accordo aziendale su premio di risultato che include anche i dirigenti, qualora questi scelgano di sostituire il premio maturato con servizi di welfare regolati dall'art. 100 del t.u.i.r. (oneri di utilità sociale) per importi superiori a €. 3.000,00, detti importi risultano totalmente esenti da imposte o solo nel limite di €. 3000,00. Si ringrazia per la collaborazione.

Nel preannunciare l'imminenza di una ampia circolare dell'Agenzia sull'argomento, si evidenzia che non è possibile eccedere il limite del premio detassabile fissato per legge in 3000 euro. La conversione rappresenta, inftti, una modulazione dell'incasso del premio detassato e a tale schema deve attenersi. Va, peraltro, affermata la diffusione del cosiddetto welfare premiale (affermato recentemente anche nell'interpello Delmoform rilasciato da DRE Lombardia) con cui è possibile introdurre premi al raggiungimento di obiettivi da parte di una collettività - essendo tale anche la categoria dei dirigenti - in forma di welfare. In tale caso, non vi sarebbe la conversione volontaria da denaro a servizi, posto che l'erogazione del premio è già progettata in natura.

Riproduzione riservata Ⓒ