L'esperto rispondeRapporti di lavoro

Lavoratore Frontaliero

di Rozza Alberto

La domanda

Un lavoratore con mansioni di autista, residente in Italia, assunto da un’Ambasciata estera presso la Santa Sede (che non ha né sede legale, né sede operativa presso lo Stato del Vaticano), che nell’esercizio delle sue funzioni entra ed esce regolarmente dallo Stato del Vaticano, può essere considerato lavoratore frontaliero? Ha diritto ai relativi vantaggi fiscali? In caso affermativo come andranno certificati i redditi sulle CU? Grazie

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 15.1.2003, n. 2/E, ha precisato che la franchigia pari a 7.500 euro deve intendersi riferita ai soli redditi percepiti dai lavoratori dipendenti che sono residenti in Italia e quotidianamente si recano all’estero in zone di frontiera (quali ad esempio, Francia, Austria, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano) o in paesi limitrofi (quali ad esempio il Principato di Monaco) per svolgere la prestazione di lavoro. La stessa Agenzia, con il comunicato...