Un lavoratore disabile chiedeva di essere adibito ad una modalità di lavoro conciliabile con la sua disabilità e il giudice verificata la compatibilità delle mansioni svolte dal lavoratore con disabilità anche in modalità "full remote", nonché verificato l'obbligo gravante sul datore di lavoro di adottare accomodamenti per evitare disparità di trattamento, valutati i principi europei e le recenti pronunce di legittimità, statuiva che la modalità di espletazione della prestazione integralmente in forma agile potesse concretizzare, iure, un'ipotesi di ragionevole accomodamento

Cass., sez. lav., 10 gennaio 2025, n. 605

Riepilogo dei fatti di causa e della vicenda di merito

La Corte d'Appello di Napoli, in accoglimento della domanda proposta da un lavoratore e riformando la pronuncia del Tribunale di Nola, competente quale giudice di prime cure, ordinava alla società datrice di lavoro di assegnare il lavoratore appellante alla sede sita nel Comune in cui era residente, affinché potesse svolgere, "da remoto o in regime di lavoro agile", le mansioni impiegatizie cui era adibito ab origine sin dall'assunzione, risalente al 1997, e sino a quel momento svolte presso altra...

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