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Assenza prolungata del lavoratore, impatto variabile sulla Naspi

In caso di dimissioni per fatti concludenti la circolare Inps 154/2025 esclude il riconoscimento dell’indennità, che invece è ammessa se l’addetto è licenziato o si dimette per giusta causa

Barbara Garbelli

La procedura delle dimissioni per fatti concludenti introdotta dalla legge 203/2024 preclude al lavoratore l’accesso alla Naspi, cioè all’indennità prevista in caso di disoccupazione involontaria. La prestazione non è invece preclusa, se il lavoratore, in seguito all’avvio della procedura, presenta le dimissioni per giusta causa (provata). Sono due importanti chiarimenti forniti dall’Inps con la circolare 154 del 22 dicembre 2025 (si veda anche Il Sole 24 Ore del 23 dicembre). La Naspi è stata anche...