ApprofondimentoContenzioso

Condotte ascrivibili ad una sanzione conservativa e illegittimità del licenziamento per giusta causa

di Pasquale Dui, Luigi Antonio Beccaria

N. 3

Guida al Lavoro

Una contestazione disciplinare addebitava al lavoratore di avere, in violazione delle disposizioni igienico-sanitarie adottate per il contenimento della diffusione del Covid-19, manipolato e affettato salumi per poi consumarli e consentito a soggetti estranei – dipendenti di un'impresa di pulizie – di prelevare e consumare prodotti presenti nel banco gastronomia.

Massima

  • Licenziamento disciplinare – regolamento aziendale – condotte ascrivibili ad una sanzione conservativa – giusta causa - insussistenza Cass., sez. lav., 13 gennaio 2026, n. 740

    Il licenziamento disciplinare è illegittimo se le condotte addebitate al lavoratore, pur configurando violazione di norme igienico-sanitarie, sono sanzionabili secondo il contratto collettivo o il regolamento aziendale con una misura conservativa, non essendo riconducibili alle ipotesi di gravità analoga previste come giusta causa di licenziamento.

Fatti di causa e giudizio di merito

Con sentenza n. 1490/2024 la Corte d'Appello di Bari, in parziale riforma della decisione di prime cure, confermava l'illegittimità del licenziamento disciplinare intimato da una società cooperativa a un proprio dipendente, operatore addetto al reparto gastronomia di un supermercato, rideterminando inoltre la retribuzione globale di fatto – rilevante ai fini dell'indennità risarcitoria – in euro 1.718,60 mensili, in luogo dell'importo di euro 2.322,52.

Il recesso era stato intimato in data ...