Previdenza

Contributi unificati, comunicazioni nel Cassetto previdenziale

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di Roberto Caponi

A partire dalla prossima scadenza di pagamento dei contributi agricoli unificati (16 settembre 2017), i datori di lavoro agricolo non riceveranno più al proprio domicilio la lettera contenente tutti gli elementi utili per compilare il modello F24 e pagare i contributi dovuti, ma dovranno reperire tali informazioni nel proprio “ Cassetto previdenziale aziende agricole ”, direttamente o tramite gli intermediari abilitati.

Lo ha reso noto l’Inps con un messaggio diramato alle proprie sedi territoriali poco prima di ferragosto (msg. n. 3284 dell’11 agosto 2017). Si tratta di una novità che modifica radicalmente il sistema di comunicazione relativo al pagamento dei contributi agricoli unificati rispetto a quanto accaduto sino ad oggi e rispetto a quanto previsto dalla legge (articolo 6, comma 14, L. 48/1988), allineandolo a quello già in uso da un paio d’anni per i lavoratori autonomi agricoli

È noto infatti che i datori di lavoro agricolo, a differenza della generalità dei datori di lavoro, debbono effettuare all’Inps, trimestralmente, solo la denuncia dei dati occupazionali e retributivi dei propri operai, senza autoliquidarsi la contribuzione dovuta, che viene invece calcolata dall’istituto previdenziale e comunicata all’impresa interessata con lettera inviata a domicilio.

Il mancato invio della lettera ed il fatto che le informazioni relative siano disponibili esclusivamente nel cassetto previdenziale aziende agricole rappresentano una novità che avrebbe meritato tempi e modalità di comunicazione diversi e, soprattutto, un congruo periodo di preavviso. Al netto del mese di agosto, infatti, i tempi sono strettissimi. Non è detto che tutte le aziende agricole interessate (circa 200mila) saranno in grado di organizzarsi per tempo riuscendo a reperire con le nuove modalità, e cioè attraverso il cassetto previdenziale, le informazioni necessarie per compilare il modello F24 ed effettuare il versamento dei contributi dovuti nei tempi previsti (16 settembre 2017). Senza considerare che dal 2018 anche i datori di lavoro agricolo dovranno passare al sistema Uniemens, sia pure con alcuni adattamenti. Quello, forse, poteva essere il momento più opportuno per modificare anche le modalità di comunicazione.

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