[1] Non è questo lo spazio per analisi più approfondite: per alcune trattazioni generali sul tema si rinvia a F. CARINCI, Rivoluzione tecnologica e diritto del lavoro, in AA. VV., Rivoluzione tecnologica diritto del lavoro - Atti dell'VIII congresso nazionale di diritto del lavoro Aidlass (Napoli 12-14 aprile 1985), Giuffré, 1986, p. 4; B. VENEZIANI, Nuove tecnologie e contratto di lavoro: profili di diritto comparato, in DLRI, 1987, n. 1, p. 4., R. RIVERSO, Dalla tutela del lavoratore alla tutela della persona. Il profilo oggettivo, in RIMP, 2015, I, 413-414; M. TRONCI, La gestione della sicurezza nei processi industriali della smart factory e del digital manufacturing, in RIMP, 2017, I, 265; A. CIPRIANI, A GRAMOLATI, G. MARI (a cura di), il lavoro 4.0. La Quarta Rivoluzione industriale e le trasformazioni delle attività lavorative, Firenze University Press, 2018; T. TREU, Trasformazioni del lavoro: sfide per i sistemi nazionali di diritto del lavoro e di sicurezza sociale, in Working Paper CSDLE "Massimo D'Antona".IT, 2018, n. 371, S. MAINARDI, Rivoluzione digitale e diritto del lavoro, in MGL 2020, n. 2, 359; R. SANTUCCI, A. BELLAVISTA (a cura di), Tecnologie digitali poteri datoriali e diritti dei lavoratori, Torino, 2022; B. CARUSO, R. DEL PUNTA, T. TREU, Manifesto per un diritto del lavoro sostenibile, in WP CSDLE, 2020, poi aggiornato in B. CARUSO, R. DEL PUNTA, T. TREU, Il diritto del lavoro nella giusta transizione. Un contributo "oltre" il manifesto, WP CSDLE, 2023; M. TIRABOSCHI, Salute e lavoro: un binomio da ripensare. Questioni giuridiche e profili di relazioni industriali, in DRI, 2023, 229 ss., P. ALBI (a cura di), Il diritto del lavoro delle transizioni, Pacini Giuridica, 2024.
[2] Ci si limiterà qui a citare U. NATOLI, Sicurezza, libertà e dignità del lavoratore nell'impresa, in DL 1956, I, 3 ss., C. SMURAGLIA, La persona del prestatore nel rapport di Lavoro, Giuffrè, Milano, 1967.
[3] In giurisprudenza, da Trib. Torino, ord., 16 novembre 1999, in RIDL, 2000, II, p. 102, con nota di G. PERA, La responsabilità dell'impresa per il danno psicologico subito dalla lavoratrice perseguitata dal preposto (a proposito del mobbing), e Trib. Torino 30 novembre 1999, in Danno e Responsabilità, 2000, p. 403, in poi. Per l'ampissima letteratura sul tema, si rinvia alla accurata ricostruzione dottrinale di M. BIASI, Dalla prevenzione del mobbing alla promozione del benessere sul luogo di lavoro? Ragionando attorno ai "nuovi" perimetri degli obblighi e delle responsabilità datoriali in materia di sicurezza, in AmbienteDiritto, 2024, 2, 1 ss.
[4] in AA. VV., Il danno alla persona del lavoratore – Atti del convegno nazionale Aidlass, Napoli, 31 marzo – 1° aprile 2006, Milano, Giuffrè, 2006, 46-47.
[5] Cass. 19 febbraio 2018, n. 3977, in Resp. Civ. Prev., 2018, 6, p. 1933, con nota di A. ZILLI.
[6] V., da ultimo, Cass. 19.1.2024, n. 2084, Cass. 12.2.2024, n. 3822, Cass. 12.2.2024, n. 3791; Cass. 7.6.2024, n. 15957, Cass. [ord] 4.1.2025, n. 123.
[7] La produzione dottrinale sull'argomento è molto ampia, si rinvia, su tutti a O. BONARDI, L'inidoneità sopravvenuta al lavoro e l'obbligo di adottare soluzioni ragionevoli in un'innovativa decisione della Cassazione, in Questione Giustizia, 3/2018, e a E. TARQUINI, Oltre un intangibile confine: principio paritario, ragionevoli accomodamenti e organizzazione dell'impresa. Nota a Cass. 6497/2021, in Questione Giustizia, 24.5.2021.
[8] V., ex multis, Cass. 31.3.2023, n. 9095; Cass. [ord] 21.12.2023, n. 35747; Cass. 11.4.2024, n. 14402; Cass. 22.4.2024, n. 14316; Cass. [ord] 7.1.2025, n. 170.
[9] Corte Giust. UE, causa C-5/24, 11 settembre 2025.
[10] La criticità del tema emerge chiaramente in Cass. sez. lav., 11.04.2024, n. 14402.
[11] V., in tema, la recentissima Cass. 10 gennaio 2025, n. 605.