Ad un lavoratore venivano addebitate condotte diffamatorie, consistenti nell'aver reso dichiarazioni denigratorie nei confronti del datore di lavoro a mezzo di una telefonata diffusa dall'emittente nell'ambito di una trasmissione radiofonica. Il licenziamento intimato al dipendente veniva dichiarato illegittimo per carenza di prova (CTU), atteso il disconoscimento esplicito della registrazione.

Cass. sez. lav. ord. 29 novembre 2024, n. 30691

Riepilogo dei fatti di causa e della vicenda di merito

All'alba della diffusione della pandemia da Covid-19, alla fine di febbraio 2020, una struttura ospedaliera contestava ad un dipendente una condotta diffamatoria, consistente nell'avere reso dichiarazioni denigratorie nei confronti del datore di lavoro, a mezzo di una telefonata acquisita dall'emittente e diffusa nell'ambito di una trasmissione radiofonica; nello specifico, il lavoratore riferiva su un presunto caso di coronavirus insorto presso l'ospedale, che, nella sua prospettazione, sarebbe ...

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