L'esperto rispondeRapporti di lavoro

Dipendente privo dei requisiti reddituali per la detassazione del PDR nel 2026 a seguito di PDR detassato nel 2025

di Roberto Vinciarelli

La domanda

Il dipendente Pinco, titolare di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato per l’intero anno 2025, ha percepito nel 2025 un reddito da lavoro dipendente pari a 79.000 euro e ha ricevuto un premio di risultato (PDR) di 2.000 euro, assoggettato a imposta sostitutiva del 5%. Il dipendente non ha optato per la conversione del PDR in welfare, nonostante il contratto collettivo di secondo livello/aziendale prevedesse la relativa clausola di conversione.I 2.000 euro di PDR sono considerati al netto del contributo a carico del dipendente pari al 9,19% (ad esempio, 2.202,40 euro di imponibile previdenziale) e al lordo dell’imposta sostitutiva del 5% (codice tributo 1053 – legge 207/2024, art. 1, comma 385).Il dipendente possiede i requisiti reddituali per accedere alla detassazione del premio di risultato nell’anno 2026 (tetto di 5.000 euro e aliquota dell’imposta sostitutiva dell’1%), come ridisegnata dalla legge di bilancio per il 2026 (art. 1, commi 8 e 9, legge 199/2025)? Si premette che il datore di lavoro erogherà nel 2026, in attuazione di un contratto collettivo di secondo livello, un PDR legato a specifici indicatori.

Il dipendente, avendo percepito un reddito di lavoro dipendente pari a 79.000 euro, assoggettato a tassazione ordinaria e non separata (art. 49, comma 1, TUIR), nonché un premio di risultato di 2.000 euro (al netto del contributo a carico del dipendente, ad esempio pari al 9,19%, e al lordo dell’imposta sostitutiva del 5%), non possiede i requisiti reddituali per accedere alla detassazione del premio di risultato erogato nel 2026 (tetto di 5.000 euro e imposta sostitutiva dell’1%, secondo le previsioni...