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Fringe benefit e amministratori: soglie di esenzione e criteri di deducibilità

di Camilla Fino

La domanda

La Circolare AdE 23/E del 2023 ha ricompreso anche i redditi assimilati nella disciplina dei fringe benefit, consentendo quindi agli amministratori con compenso di beneficiarne (ad esempio, polizza sanitaria integrativa). Le circolari successive, però, non richiamano espressamente i redditi assimilati, salvo il caso dell’auto aziendale ad uso promiscuo. Si chiede pertanto se un amministratore, componente di un CdA e percettore di compenso, possa beneficiare dei fringe benefit applicando le stesse soglie di esenzione previste per i lavoratori dipendenti. In caso affermativo, ai fini della deducibilità, il fringe benefit può essere riconosciuto a un solo amministratore o deve essere previsto per tutti i componenti del CdA?

La Circolare dell’Agenzia delle Entrate 23/E del 1° agosto 2023 ha ricompreso espressamente anche i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente nell’ambito applicativo della disciplina dei fringe benefit, consentendo pertanto agli amministratori di società, percettori di compensi, di beneficiare delle relative soglie di esenzione (ad esempio con riferimento a polizze sanitarie integrative). Le Circolari successive intervenute in materia, tuttavia, non richiamano in modo esplicito i redditi assimilati...