Gestione separata Inps, valori di riferimento con rivalutazione dello 0,5%
Con la circolare 12/2020 Inps ha ufficializzato i valori di riferimento 2020 per gli iscritti alla gestione separata. Minimale e massimale sono stati calcolati sulla base della rivalutazione dello 0,5% degli importi dell'anno scorso.
Come già avvenuto nella circolare 9/2020, riferita al limite minimo di retribuzione giornaliera e ai valori di calcolo di tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza e assistenza per la generalità dei lavoratori dipendenti, l'istituto ha utilizzato il valore definitivo per il 2020 già comunicato dall'Istat invece di quello provvisorio (0,4%) utilizzato nella circolare 147/2019 riguardante il rinnovo di pensioni, prestazioni assistenziali e di accompagnamento per l'anno in corso.
Di conseguenza il massimale di reddito fino a cui versare i contributi è di 103.055,00 euro, valido per tutte le prestazioni che fanno riferimento al sistema di calcolo contributivo (invece di 102.953,00 comunicati in precedenza). Il minimale, invece, è di 15.953,00 euro.
Le aliquote contributive sono:
● 34,23% (di cui 0,72% per maternità e 0,51% per Dis-coll) per collaboratori e figure assimilate non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie;
● 33,72% (di cui 0,72% per maternità) per collaboratori e figure assimilate non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie non tenuti alla contribuzione Dis-coll;
● 24% per collaboratori e figure assimilate titolari di pensione o con altra tutela pensionistica obbligatoria;
● 25,72% (di cui 0,72% per maternità) per professionisti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie;
● 24,00% per professionisti pensionati o con altra tutela pensionistica obbligatoria.
A fronte del minimale di reddito e delle aliquote, i contributi minimi di reddito annuo per conseguire l'accredito di un'intera annualità sono:
● 3.828,72 euro con aliquota 24%;
● 4.103,11 euro con aliquota 25,72%;
● 5.379,35 euro con aliquota 33,72%;
● 5.460,71 euro con aliquota 34,23%.
Ricordiamo che se si versano contributi inferiori a tali importi, i mesi di anzianità contributiva accreditati saranno inferiori, rapportati all’importo pagato.