Il datore di lavoro che introduce sistemi di intelligenza artificiale deve oggi confrontarsi con un insieme di fonti normative eterogenee - europee e nazionali - che si intersecano e spesso si sovrappongono
Con l'entrata in vigore della Legge n. 132/2025 (alla quale rinviamo per la definizione di AI) e dell'AI Act europeo, il rapporto tra impresa, tecnologia e lavoratore entra in una nuova fase di regolazione. La relazione tra tecnologia e diritti (fondamentali), che è stata delegata per oltre 50 anni a quelle due norme (un po' sottovalutate) dello Statuto dei Lavoratori scritte nell'art. 4 e poi nell'8 (norma ancora più moderna e illuminata del primo), passa ad una nuova fase, che fa sembrare l'esperienza...


