Il cosiddetto test del carrello, se utilizzato come strumento di verifica finalizzata all’irrogazione di sanzioni, può risultare illegittimo e addirittura condurre alla nullità del licenziamento, quando si traduca in un controllo fraudolento o in una distorsione della funzione formativa. Con la sentenza 1047/2025, pronunciata dal Tribunale di Siena, è stata ordinata la reintegrazione di un lavoratore licenziato per giusta causa a seguito di una prova simulata in cassa. Un caso che ha fatto molto ...

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