In un rapporto di lavoro subordinato, il principio di correttezza e buona fede rappresenta un pilastro fondamentale che vincola entrambe le parti e funge da limite necessario al potere di gestione del datore di lavoro. Sebbene l’imprenditore goda di una naturale discrezionalità nelle scelte organizzative, questa non può mai trasformarsi in puro arbitrio, poiché deve sempre confrontarsi con i doveri di lealtà che regolano il contratto. Tale limite diventa ancora più evidente quando le decisioni del...
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