Rapporti di lavoro

La carriera? Metà dei lavoratori ha perso la spinta e l’ambizione

Il workmonitor Randstad «evidenzia un calo della motivazione», dice il Ceo Marco Ceresa. Più interesse a flessibilità ed equilibrio con la vita privata

di Cristina Casadei

C’era una volta un mondo del lavoro in cui l’ambizione era molto diffusa. Si pensi ai boomers per fare un esempio. Fino a quando non è arrivata l’orizzontalizzazione delle organizzazioni che ha creato fluidità nei ruoli, schiacciando le gerarchie. E le promozioni. Su tutto si è però abbattuta come un’onda anomala la pandemia che ha portato i lavoratori a rivedere il valore del tempo, soprattutto della vita privata e delle relazioni. Risultato? È venuta a mancare la spinta collettiva verso la carriera...