La carriera? Metà dei lavoratori ha perso la spinta e l’ambizione
Il workmonitor Randstad «evidenzia un calo della motivazione», dice il Ceo Marco Ceresa. Più interesse a flessibilità ed equilibrio con la vita privata
C’era una volta un mondo del lavoro in cui l’ambizione era molto diffusa. Si pensi ai boomers per fare un esempio. Fino a quando non è arrivata l’orizzontalizzazione delle organizzazioni che ha creato fluidità nei ruoli, schiacciando le gerarchie. E le promozioni. Su tutto si è però abbattuta come un’onda anomala la pandemia che ha portato i lavoratori a rivedere il valore del tempo, soprattutto della vita privata e delle relazioni. Risultato? È venuta a mancare la spinta collettiva verso la carriera...




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