Al fine di rafforzare le tutele per i lavoratori esposti all'amianto, con il recepimento della Direttiva (UE) 2023/2668, il legislatore italiano introduce nuovi obblighi per i datori di lavoro
Il tema dell'effettività della tutela del diritto alla salute delle lavoratrici e dei lavoratori è sempre più al centro del dibattito europeo e italiano; infatti, in un mondo sempre più globalizzato, in cui i paradigmi economici – produttivi cambiano rapidamente, si avverte sempre più l'esigenza di ripensare al modo attraverso il quale è più efficace fare prevenzione, ciò anche luce delle pesanti ricadute, in caso d'infortuni sul lavoro e di malattie professionali, non solo sull'integrità psico-fisica...
Argomenti
I punti chiave
- La strategia d’intervento e il cambio di paradigma con il D.Lgs. n. 213/2025
- L’ampliamento del campo di applicazione
- Obbligo del datore di lavoro d’individuazione dell’amianto
- Valutazione dei rischi, ESEDI e nuovi valori limite
- Obbligo di notifica dei lavori e di conservazione della documentazione
- Il nuovo allegato XLIII-ter del D.Lgs. n. 81/2008 sulle malattie professionali correlate all’amianto
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Decreto legislativo



