Innalzamento dei requisiti per la speranza di vita, riduzione delle tipologie di anticipo pensionistico, meno risorse per lavori gravosi e usuranti e soppressione delle sinergie tra previdenza pubblica e complementare per accedere prima alla pensione
Benché i fondamentali previdenziali abbiano tenuto e non sono stati fatti stravolgimenti, soprattutto dopo il ventilato rischio di riformare il riscatto della laurea, dopo l'emanazione della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio per il triennio 2026/2028) il bollettino pensionistico per gli assicurati non può dirsi positivo e l'incertezza per le prospettive non sono molto tranquillizzanti.
Pochi interventi hanno caratterizzato il panorama previdenziale, vediamo di analizzare le modifiche...



