Licenziabile il condannato per stalking in famiglia
Il Ccnl non delinea una diversa rilevanza per comportamenti nella vita privata e quella lavorativa
Un dipendente è stato licenziato a seguito di condanna a due anni, sei mesi e sei giorni di reclusione per stalking, lesioni personali aggravate e danneggiamento nei confronti dell’ex coniuge.
Il Tribunale ha ritenuto non sussistere la giusta causa, in quanto i fatti sono avvenuti al di fuori del contesto lavorativo. Per la Corte d’appello non si è raggiunta la soglia della condanna a tre anni che, secondo il Ccnl, consente il licenziamento. Inoltre, il Ccnl prevede il licenziamento per fatti gravi...
La clausola sociale è efficace anche senza accordo sindacale
di Giada Benincasa


-U21080147431lxc-735x735@IlSole24Ore-Web.jpg?r=86x86)


