Welfare

Per i congedi parentali l’età massima dei figli passa da 12 a 14 anni

di Maria Rosa Gheido

La legge 199/2025 (Bilancio 2026) contiene alcune misure intese a favorire la conciliazione fra vita privata e lavorativa, nonché la parità di genere sul lavoro. Vanno in questo senso le modifiche al Testo Unico sulla maternità e paternità (Dlgs 151/2015) e in particolare, in base all’articolo 1, commi 219-220 della manovra, l’innalzamento da 12 a 14 anni dell’età del figlio per il riconoscimento di alcuni interventi a favore della famiglia quali:

  • il diritto al congedo parentale per ogni figlio, dalla nascita fino ai 14 anni di età;
  • il diritto al prolungamento massimo di 3 anni per ogni minore con handicap in situazione di gravità accertata, esercitabile entro il compimento del quattordicesimo anno di vita del bambino ;
  • l’indennità economica di 3 mesi per i congedi parentali spettante fino al quattordicesimo anno di età del bambino. In caso di adozione l’indennità è dovuta entro i 14 anni dall’ingresso del minore in famiglia;
  • il diritto di astenersi dal lavoro, nel limite di 10 giorni lavorativi all’anno, per le malattie di ogni figlio di età compresa fra i 3 e i 14 anni.

Nulla cambia, invece, per il congedo obbligatorio ...