I punti chiave
- La condotta extra-lavorativa avente rilevanza penale e lesiva della dignità della persona costituisce giusta causa di licenziamento
- Lavoro nero, determinazione delle differenze retributive e prova del licenziamento orale
- L'utilizzo delle chat aziendali per fini disciplinare è ammesso se sono qualificata come strumento di lavoro
- Violazione dell'obbligo di repêchage anche se la posizione disponibile viene ricoperta mediante contratto di lavoro autonomo
- Il licenziamento per giusta causa può essere comminato sulla base di fatti accertati mediante controlli aziendali svolti tramite colleghi




