L'esperto rispondeWelfare

Rimborsi utenze domestiche e familiari dopo le novità 2025: convivenza e titolarità della spesa

di Camilla Fino

La domanda

Alla luce delle modifiche all’art. 12 del TUIR, prima dalla Legge di Bilancio 2025 e poi dal D.Lgs. n. 192/2025 (comma 4-ter), poiché, come previsto dall’articolo 51, comma 3, del TUIR, rientrano anche i beni ceduti e i servizi prestati ai familiari indicati nell’art. 12, i rimborsi relativi alle spese per utenze domestiche, sostenute da uno di questi familiari, per poter rientrare nel computo dei benefit (con esenzione 1.000/2.000), devono soggiacere alla condizione che il familiare risulti convivente con il lavoratore? La nota 5 della Circ. AdE n. 35 del 04/11/2022 escludeva la convivenza come requisito. Inoltre, la spesa deve essere effettivamente sostenuta solo dal lavoratore oppure può essere anche stata sostenuta dal familiare?

Nel caso di un ristorante che somministra abitualmente pasti ai propri dipendenti durante i turni di lavoro, si pone il problema del corretto inquadramento fiscale dell’eventuale attribuzione aggiuntiva di buoni pasto elettronici. Si verifica se tali buoni possano essere ricondotti ai fringe benefit non imponibili entro i limiti annui previsti ovvero se debbano qualificarsi come compensi in denaro, con conseguente esclusione dalle soglie di esenzione.

Premessa

Il quesito in disamina, riguarda un’ipotesi tutt...