Talenti in fuga, un’azienda
Il 56% lo fa perché convinta di offrire già un buon ambiente di lavoro, mentre il 33,6 % non rilancia per mancanza di risorse. Chi sceglie di contrattare usa la leva retributiva nel 52,7% dei casi
Oltre ai cervelli in fuga all’estero e alla difficoltà sempre più marcata a trovare figure professionali adeguatamente formate, ora il mercato del lavoro italiano lancia l’ennesimo segnale di malessere: l’insoddisfazione delle sue risorse migliori, imprigionate in percorsi di carriera scarsamente remunerativi sul lungo periodo e anche poco stimolanti. A tracciare questa fotografia è “Upskilling e Reskilling”, l’indagine svolta da InfoJobs, la piattaforma leader in Italia per la ricerca di lavoro ...





