A meno di un anno dall'introduzione delle cosiddette dimissioni per fatti concludenti, si registrano le prime posizioni della giurisprudenza di merito sul tema, attraverso le sentenze dei Tribunali di Trento, Milano, Bergamo e Ravenna; il passaggio più significativo riguarda le diverse posizioni dei Giudici, che ad oggi non permettono di definire una posizione univoca sul tema.
Le previsioni di norma e di prassi sul tema delle dimissioni per fatti concludenti
Con l'introduzione del nuovo istituto, operata dalla Legge 203/2024, Collegato Lavoro, il legislatore ha modificato le previsioni dell'art. 26 del D.Lgs. 151/2015, che regola le "Dimissioni volontarie e risoluzione consensuale", introducendo il nuovo comma 7-bis, secondo cui in caso di assenza ingiustificata superiore a 15 giorni di calendario (o superiore, se previsto dal CCNL, n.d.r. Min. Lav., circ. 6/2025), il datore di lavoro ne dà comunicazione alla sede territoriale dell'Ispettorato nazionale...
Argomenti
I punti chiave
- Le previsioni di norma e di prassi sul tema delle dimissioni per fatti concludenti
- Le prime applicazioni dell'art. 26, c. 7-bis, D.Lgs. 151/2015: un istituto presuntivo tra garanzia, formalismo e responsabilità datoriale
- L'applicazione dell'art. 26, c. 7-bis, D.Lgs. 151/2015 tra presunzione legale e limiti operativi: indicazioni per professionisti e datori di lavoro
- La centralità del fattore temporale: verificare la maturazione del termine nella sua dimensione normativa
- La verifica del CCNL: tra autonomia collettiva e garanzie
- Il calcolo dei giorni utili: l'esclusione di festivi, riposi e giornate non lavorative
- La documentazione delle giustificazioni del lavoratore: un obbligo di tracciabilità e di valutazione sostanziale
- Il ruolo critico della condotta successiva del datore: il rischio del licenziamento per facta concludentia
- L'importanza dell'incertezza: quando la comunicazione all'ITL non deve essere inviata
- Dimissioni o licenziamento? Analisi comparata dei due istituti
Dirigenti commercio, aumenti salariali e investimento in welfare
di Potito di Nunzio




