Il giudice del Paese ospitante può disconoscere un certificato di contribuzione E101 emesso da un altro Stato. Questo il parere dell'avvocato generale della Corte di giustizia dell'Unione europea in merito a un caso di utilizzo fraudolento del distacco transfrontaliero.

Un'impresa belga ha utilizzato lavoratori in subappalto provenienti da imprese bulgare e non ha versato i relativi contributi previdenziali sostenendo che gli stessi erano già versati in Bulgaria, come testimoniato dal certificato E101 rilasciato dall'ente bulgaro competente.

Tuttavia nel corso del procedimento è stato dimostrato che tali documenti sono stati ottenuti in modo fraudolento e di conseguenza la Corte d'appello di Anversa ha condannato i responsabili dell'azienda belga.

La Corte di cassazione, però, ha sollevato una questione pregiudiziale presso la Corte Ue per sapere se un giudice del Paese ospitante i lavori distaccati può disconoscere un certificato emesso in un altro Stato. Infatti in base alla normativa (sia il vecchio 574/72 che il nuovo regolamento 987/2009), gli Stati membri Ue devono accettare i documenti e i certificati rilasciati da altri Paesi fino a che questi ultimi non li dichiarano non validi o li ritirano.

Secondo l'avvocato generale il giudice del Paese ospitante può disconoscere la validità del certificato se è stato accertato che è stato ottenuto in modo fraudolento. Ciò a patto, però, che la frode sia dimostrata nel procedimento e in particolare che venga dimostrata l'esistenza dell'elemento oggettivo, cioè che non sussistono le condizioni per il rilascio del certificato, e dell'elemento soggettivo, ossia che gli interessati hanno dissimulato intenzionalmente la mancanza di condizioni.

L'avvocato generale ritiene che il giudice ha l'obbligo di contrastare le frodi e quindi a fronte di un comportamento illecito non solo ha la facoltà, ma il dovere di disconoscere il certificato in modo da non consentire l'utilizzo fraudolento delle norme dell'Unione europea. “il fatto – argomenta l'avvocato - di mantenere il carattere vincolante del certificato E 101 nel caso di una frode accertata da un giudice dello Stato membro ospitante implicherebbe, da un lato, che i responsabili della frode potrebbero trarre beneficio dalle loro condotte fraudolente e, dall'altro, che un siffatto giudice dovrebbe, in taluni casi, tollerare ovvero avallare la frode”.

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