La Cassazione riconosce la natura retributiva del benefit alloggio nei periodi di assegnazione all'estero del lavoratore, perché emolumento erogato in via continuativa, fissa e periodica, in assenza di giustificativi di spesa, quale versamento sinallagmaticamente collegato con la prestazione lavorativa svolta all'estero avente la funzione di salvaguardare il livello retributivo del dipendente, destinato pertanto a soddisfare le sue esigenze abitative personali e familiari e non esigenze di servizio o di rappresentanza del datore di lavoro.
Una recente ordinanza della Cassazione (Cass. 9 settembre 2025, n. 24849) – agganciata, peraltro, ad una fattispecie specifica relativa all'applicazione del CCL FCA e CNH Industrial - fornisce l'occasione per ripercorrere i criteri guida alla base della individuazione degli emolumenti che entrano nella base di calcolo del TFR. Specie nei casi in cui entrino in gioco situazioni contrattuali specifiche, come ad esempio la permanenza all'estero in distacco del lavoratore per un certo periodo di tempo...


