Entro il prossimo 28 febbraio il personale della scuola potrà chiedere il pensionamento anticipato. Lo comunica la Direzione generale per il personale scolastico con la nota 3430 del 31 gennaio scorso con la quale il Ministero dell’Istruzione segnala le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2022 in materia di accesso al trattamento di pensione anticipata.
Il comma 87 dell’articolo 1 della legge n.234/2021 ha introdotto la cosiddetta “quota 102” che ha sostituito “quota 101” cessata a fine anno 2021. Il nuovo regime pensionistico, anch’esso transitorio, consente l’accesso alla pensione anticipata per il personale scolastico che abbia, al 31 dicembre 2022, 64 anni di età e 38 di contributi. Peraltro, il diritto conseguito entro fine 2022 può essere esercitato anche successivamente alla suddetta data. Il comma 94 della stessa legge 234 ha confermato la cosiddetta “opzione donna” prevedendo quale data di maturazione del requisito pensionistico il termine del 31 dicembre 2021 e stabilendo al 28 febbraio 2022 la data ultima per chiedere la cessazione dal servizio con effetti dal prossimo anno scolastico.
Chi intende usufruire delle nuove misure deve presentare l’istanza tramite il sistema Polis, dal 2 al 28 febbraio 2022, utilizzando le funzioni disponibili nella sezione “Istanze Online” del sito. È escluso il personale in carico alle province di Trento e Bolzano. Con un’unica istanza gli interessati possono anche optare per la cessazione dal servizio ov per la permanenza a tempo pieno, nel caso fossero accertate circostanze ostative alla concessione del part-time o situazione di esubero nel profilo, posto o classe di concorso. Tutte le predette domande valgono, per gli effetti, dal 1° settembre 2022. Il termine del 28 febbraio 2022 vale anche per le dimissioni volontarie e le domande di pensionamento dei dirigenti scolastici.
La stessa legge 234 ha posticipato al 31 dicembre 2022 la fine della sperimentazione dell’Ape sociale, modificando l’elenco delle professioni che vi possono accedere inserendo il codice Istat 2.6.4 (“Professori di scuola primaria, pre-primaria e professioni assimilate”). Pertanto, le lavoratrici che hanno presentato domanda di cessazione Polis per “opzione donna” con esito positivo e che presenteranno anche la domanda per l’Ape sociale entro il 31 marzo 2022 potranno comunicare tempestivamente alla competente struttura territoriale dell’Inps la rinuncia a “opzione donna”.

