Scade martedì 31 gennaio il termine di versamento del premio Inail per l'assicurazione contro gli infortuni domestici. Interessati alla sottoscrizione della cosiddetta “polizza casalinghe” sono tutte le donne e gli uomini tra i 18 e 65 anni che si occupano della cura della casa e del nucleo familiare in via esclusiva, gratuitamente e senza subordinazione.
Si ricorda che per chi ha un reddito personale fino a 4.648,11 euro e fa parte di un nucleo familiare il cui reddito complessivo non superi i 9.296,22 euro - determinabile facendo rinvio al complessivo lordo dell'anno precedente è prevista l'esenzione - con costo della polizza è interamente a carico dello Stato.
L'assicurazione comprende i casi di infortunio avvenuti, per causa violenta o virulenta, in occasione e a causa di lavoro in ambito domestico, a condizione che dall'infortunio sia derivata una inabilità permanente al lavoro pari o superiore al 27 per cento. Si considerano avvenuti in occasione e a causa di lavoro in ambito domestico gli infortuni conseguenti al rischio derivante dallo svolgimento di attività finalizzate alla cura delle persone che costituiscono il nucleo familiare e dell'ambiente domestico ove dimora lo stesso nucleo familiare e quelli verificatisi nell'immobile di civile abitazione ove dimora il nucleo familiare dell'assicurato, delle relative pertinenze e delle parti comuni condominiali.
Sono inoltre coperti dalla polizza gli infortuni avvenuti per attività connesse a interventi di piccola manutenzione i quali non richiedono una particolare preparazione tecnica. Agli assicurati, in caso di infortunio grave nello svolgimento del lavoro di “casalingo/a”, è garantita una rendita mensile a vita, il cui ammontare può oscillare dai 186,18 euro (invalidità del 27%) ai 1.292,90 euro (invalidità al 100%). In caso di infortunio mortale è prevista una rendita ai superstiti in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge.
Sono esclusi dall'assicurazione gli infortuni verificatisi al di fuori del territorio nazionale, quelli conseguenti a un rischio estraneo al lavoro domestico e quelli derivanti da calamità naturali, crollo degli immobili derivante da cedimenti strutturali, guerra, insurrezione o tumulti popolari.

