La presentazione delle domande per l'accesso alle agevolazioni previste per le imprese localizzate nella zona franca urbana (Zfu) del Centro Italia danneggiate dai recenti eventi sismici è prorogata alle ore 12 del prossimo 20 novembre: lo rende noto la circolare Mise 157293, diffusa lo scorso 2 novembre. La Zfu comprende i Comuni delle Regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo interessati dagli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto 2016 ed è stata istituita con l'articolo 46 del decreto-legge 50/2017.
Alle agevolazioni possono accedere le imprese di qualsiasi dimensione e i titolari di reddito di lavoro autonomo in possesso dei requisiti necessari (si veda la circolare Mise del 4 agosto 2017 n. 99473). Tra questi è prevista anche la dimostrazione della riduzione del fatturato del 25% causata dagli eventi sismici (dato desumibile dal quadro “RS” dei modelli di dichiarazione dei redditi). Il requisito non si applica ai soggetti che hanno avviato l'attività in data successiva al 1° settembre 2015. È inoltre necessario disporre, al momento della presentazione della istanza, della sede principale o anche soltanto dell'unità locale all'interno della Zfu (a qualunque titolo: proprietà, locazione, comodato, ecc., purché valido).
È opportuno ricordare che è prevista la revoca delle agevolazioni qualora l'attività economica venga trasferita al di fuori della Zfu prima che siano decorsi almeno 5 anni dalla data di accoglimento della istanza.
Le tipologie agevolative previste sono quattro: tre di tipo fiscale (esenzione dalle imposte sui redditi, dall'imposta regionale sulle attività produttive e dall'imposta municipale propria) ed una di tipo contributivo (esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali sulle retribuzioni da lavoro dipendente).
I titolari di reddito di lavoro autonomo possono fruire solo dell'esonero del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali a loro carico sulle retribuzioni da lavoro dipendente, con esclusione dei premi assicurativi. La fruizione avviene nel modo classico attraverso la riduzione dei versamenti da effettuare a mezzo F24 e deve rispettare i limiti comunitari in materia di aiuti “de minimis”: un importo massimo di 200mila euro, ovvero 100mila nel caso di imprese attive nel settore del trasporto di merci su strada per conto terzi o 15mila per i soggetti attivi nel settore agricolo. Le domande si presentano telematicamente utilizzando la piattaforma, attiva già dal 23 ottobre scorso, presente nel sito https://agevolazionidgiai.invitalia.it sezione “Accoglienza istanze DGIAI”.

