Il sindacato può agire direttamente in giudizio contro annunci di lavoro e dichiarazioni pubbliche discriminatorie, anche quando non esiste una vittima individuata nominativamente. È questo il principio affermato dal Tribunale di Trento con la sentenza 53/2026 del 27 aprile che ha riconosciuto la legittimazione della Cgil del Trentino ad agire contro alcune dichiarazioni ritenute discriminatorie rese da uno chef stellato sui social media.
Secondo il giudice, il sindacato può intervenire quando frasi...

