Il giudice non può “disconoscere” una certificazione medica attestante la malattia limitandosi a valutazioni intuitive o “di esperienza”, senza un adeguato riscontro tecnico, perché il certificato medico costituisce un elemento di particolare valenza probatoria, superabile solo mediante approfondimenti di tipo medico legale. È quanto afferma la Corte di cassazione con l’ordinanza 8738/2026.
Il caso nasce da un licenziamento disciplinare intimato a un lavoratore, accusato di avere simulato lo stato...

