1. L’adempimento in sintesi

Con la circolare interministeriale n. 7185 del 1 ottobre 2026, sono state illustrate le direttive operative, le modalità e le date per la precompilazione delle domande per l’ingresso in Italia dei lavoratori non comunitari per l’anno 2027. Il totale dei lavoratori ammessi è 165.850, suddiviso tra lavoro subordinato (76.200, di cui 14.000 destinati all’assistenza familiare), stagionale (89.000) e autonomo (650). La precompilazione delle domande, in particolare, sarà consentita dal 23 ottobre al 7 dicembre 2026 tramite il Portale Servizi ALI. La circolare costituisce diretta attuazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 2 ottobre 2025 (relativo alla programmazione dei flussi per il triennio 2026-2028).

2. Modifiche recenti alla disciplina dei flussi di ingresso

Recentemente sono state introdotte alcune importanti innovazioni alla disciplina dei flussi di ingresso. Le principali sono:

A) Il decreto legge 146/2025 ha stabilito che i datori di lavoro che operano come utenti privati possono presentare fino a un massimo di 3 richieste di nulla osta al lavoro per ciascuna annualità (esteso anche agli ingressi stagionali). Il vincolo non si applica alle istanze inoltrate tramite le Organizzazioni datoriali di categoria, i professionisti abilitati (ex L. 12/1979) o le Agenzie per il Lavoro (APL) profilate;

B) il dLgs 83/2026 ha elevato da 7 a 15 giorni il termine entro cui il datore di lavoro deve confermare la richiesta di nulla osta allo Sportello Unico dopo la conclusione degli accertamenti sul visto. La mancata conferma comporta il rifiuto della domanda e la revoca automatica del nulla osta;

C) il termine per la sottoscrizione e trasmissione telematica del contratto di soggiorno passa da 8 a 15 giorni dall’ingresso dello straniero in Italia;

D) Il datore di lavoro ha l’obbligo di informare tempestivamente il lavoratore di ogni aggiornamento relativo all’iter della domanda.

3. Requisiti e step procedurali

Verifica preventiva

Prima di poter chiamare un lavoratore dall’estero, il datore di lavoro deve verificare se in Italia vi siano altri lavoratori già presenti sul territorio nazionale (cittadini italiani, comunitari o stranieri con regolare permesso di soggiorno) disponibili a ricoprire la mansione offerta. Pertanto, per tutti gli ingressi per lavoro subordinato non stagionale (incluso il settore dell’assistenza familiare), il datore di lavoro deve prima inviare una richiesta di personale al CPI (Centro per l’Impiego) competente tramite il modulo ufficiale. Se il CPI non comunica la disponibilità di lavoratori già presenti sul territorio entro 8 giorni di calendario, la richiesta si intende respinta. Se un lavoratore inviato dal CPI non si presenta entro 20 giorni lavorativi o rifiuta la proposta contrattuale, il datore deve allegare alla domanda un’autocertificazione dell’esito della selezione. Solo dopo che l’indisponibilità di personale sul territorio nazionale è accertata (o decorsi gli 8 giorni), il datore di lavoro acquisisce il titolo per richiedere il nulla osta all’ingresso del lavoratore dall’estero

Requisiti reddituali del datore di lavoro

Il reddito imponibile (per persone fisiche/imprese individuali) o il fatturato (per enti e società) non deve essere inferiore a euro 30.000,00 annui. Solo per la assistenza familiare si richiedono limiti diversi: euro 20.000,00 annui per datori di lavoro con nucleo familiare composto da una sola persona ed euro 27.000,00 annui se il nucleo familiare comprende più conviventi (possono concorrere i redditi dei parenti entro il 2° grado e redditi esenti come assegni di invalidità). La retribuzione deve essere non non inferiore all’assegno sociale (euro 7.002,97 per l’anno 2025).

Attenzione: il requisito reddituale non è richiesto se il datore di lavoro è affetto da patologie o disabilità che ne limitano l’autosufficienza, comprovate da certificato del medico di base o di una struttura pubblica. La domanda richiede l’asseverazione redatta da un professionista abilitato (es. consulente del lavoro ex L. 12/1979) o dalle organizzazioni datoriali, la quale certifica il rispetto dei presupposti contrattuali e reddituali previsti dalla legge. L’asseverazione non è richiesta se l’istanza è inoltrata da organizzazioni datoriali che hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa con il Ministero del Lavoro o nei casi di non autosufficienza con certificazione medica.

Idoneità alloggiativa

La documentazione relativa alla sistemazione alloggiativa del lavoratore è richiesta per tutte le tipologie di domanda e in tutti i settori lavorativi.

Attenzione: Il documento relativo alle modalità di sistemazione alloggiativa deve essere firmato digitalmente a pena di irregolarità della domanda

Altri requisiti di ammissibilità

La domanda si considera irricevibile se il datore di lavoro: a) nel triennio precedente non ha sottoscritto, salvo causa a lui non imputabile, il contratto di soggiorno per istanze precedentemente approvate; b) risulta rinviato a giudizio o condannato (anche con sentenza non definitiva) per reati di intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro, riduzione in schiavitù o tratta (artt. 600, 601, 602 e 603-bis c.p.).

4. Come fare per

Per presentare la domanda a partire dalle ore 9:00 del 23 ottobre 2026, si accede al Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno, esclusivamente tramite credenziali SPID o CIE.

Attenzione: è necessario disporre di un indirizzo PEC registrato nella banca dati INI-PEC (per le imprese/società) o INAD (per le persone fisiche/privati).

All’accesso sul Portale ALI, le verifiche automatizzate (tramite interoperabilità con Agenzia delle Entrate, Unioncamere e AgID) inviano un codice di attivazione sulla PEC registrata, necessario per sbloccare la compilazione del modulo.

Successivamente occorre selezionare il modello di comanda relativo al proprio settore:

C-Stag agricolo: lavoro stagionale nel settore agricolo;

C-Stag turistico: lavoro stagionale nel settore turistico;

B2020: lavoro subordinato non stagionale nei settori produttivi previsti dal D.P.C.M.;

A-bis in quota: lavoro subordinato non stagionale per il settore dell’assistenza familiare (lavoro domestico).

Esempio 

Ipotizziamo che il Signor Mario Rossi, titolare di un’azienda agricola ortofrutticola, voglia assumere a tempo determinato per motivi stagionali (raccolta estate 2027) il Signor Joseph, cittadino residente in Kenya.

Datore di lavoro: signor Mario Rossi (Azienda Agricola Rossi, Codice ATECO 01 - Produzioni vegetali).

Lavoratore: signor Joseph, residente a Nairobi (Kenya). Dal 2027 il Kenya rientra ufficialmente tra i Paesi beneficiari delle quote in virtù del Memorandum d’intesa stipulato con l’Italia il 2 luglio 2026.

Tipologia contrattuale: lavoro subordinato stagionale agricolo a tempo determinato (es. 6 mesi per la raccolta estiva 2027).

Le fasi procedurali sono le seguenti:

1. Verifica al Centro per l’Impiego (CPI)

Non è richiesta. Infatti, a differenza del lavoro non stagionale, per gli ingressi stagionali in agricoltura la legge esclude l’obbligo di effettuare la preventiva verifica di indisponibilità presso il Centro per l’Impiego.

2. Come presentare la domanda

Il sig. Rossi può presentare la domanda autonomamente come utente privato (nel limite massimo di 3 istanze per annualità) opppure può avvalersi di un’organizzazione professionale agricola (es. Coldiretti, CIA, Confagricoltura, Copagri, Alleanza delle Cooperative), attingendo alla quota riservata prioritariamente all’agricoltura di 47.000 unità

3. Precompilazione

Il 30 ottobre 2026 Rossi accede al Portale Servizi ALI del Ministero dell’Interno tramite SPID o CIE. Il sistema invia un codice di attivazione alla PEC dell’azienda (estratto da INI-PEC/INAD) per sbloccare il modello.

Compila il modello C-Stag agricolo, inserendo i dati dell’azienda, il codice ATECO, le mansioni, le condizioni contrattuali, la sistemazione alloggiativa e i dati del lavoratore keniota. Allega l’asseverazione redatta da un professionista abilitato (o ne è esentato se l’istanza è inoltrata da un’organizzazione datoriale firmataria del Protocollo d’Intesa), dimostrando la capacità economica dell’impresa agricola valutata sui volumi d’affari IVA o sui contributi comunitari.

Ai fini della sistemazione alloggiativa del lavoratore, Rossi non dispone di immobili aziendali, ma può stipulare una convenzione con una struttura ricettiva (es. agriturismo, B&B o albergo locale). In questo caso, in virtù delle semplificazioni introdotte dall’art. 4 della Legge n. 182/2025, la sistemazione presso strutture alberghiere/ricettive autorizzate garantisce il rispetto dei requisiti idonei mediante idonea attestazione della struttura stessa.

4. Invio della domanda

Dal 9 al 13 dicembre 2026 Rossi riaccede al Portale ALI per salvare definitivamente l’istanza, portandola dallo stato “da completare” a quello “da inviare”

5. Click Day

Dalle ore 9:00 del 12 gennaio 2027 (data di Click Day stabilita per l’agricoltura stagionale 2027), Rossi trasmette telematicamente la domanda precompilata. L’istanza riceve un codice identificativo e una marca temporale con l’orario esatto di invio.

6. Nulla osta

(approssimativamente febbraio 2027). Lo Sportello Unico per l’Immigrazione (SUI), verificata la posizione formale e la quota, rilascia il nulla osta al lavoro entro il termine massimo di 20 giorni dalla data di imputazione della richiesta.

7. Rilascio visto a Nairobi

Il nulla osta viene inviato telematicamente alla Rappresentanza diplomatico-consolare italiana in Kenya, che convoca il Signor Joseph per il rilascio del visto d’ingresso per lavoro stagionale.

8. Conferma della domanda da parte del datore

Concluso l’esame della domanda di visto a Nairobi, Rossi riceve via PEC (e nell’area riservata del Portale ALI) la comunicazione di avvenuto accertamento. Ai sensi dell’art. 22, comma 5-quinquies TUI (come modificato dal D.Lgs. 83/2026), Rossi ha 15 giorni di tempo dalla ricezione dell’avviso per confermare la richiesta di nulla osta sul Portale ALI. In assenza di conferma entro 15 giorni, la domanda si intende rifiutata e il nulla osta viene automaticamente revocato.

9. Arrivo del lavoratore in Italia

Il 14 marzo 2027 Joseph giunge in Italia con il visto d’ingresso. Il Signor Rossi effettua la comunicazione obbligatoria di assunzione (Co.Unilav) e il lavoratore può iniziare immediatamente a lavorare nei campi senza dover attendere la convocazione allo Sportello Unico.

10. Sottoscrizione del Contratto di Soggiorno

Entro 15 giorni dall’ingresso in Italia, Rossi e Joseph sottoscrivono e trasmettono digitalmente allo Sportello Unico il contratto di soggiorno e richiedono il permesso di soggiorno per lavoro stagionale.

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