I navigator dovevano essere trattati come lavoratori subordinati. È questo il messaggio che emerge dalla sentenza 23436/2026, pubblicata il 17 luglio, con cui la Corte di cassazione, sezione lavoro, su ricorso proposto da 13 persone, interviene sulla vicenda, chiarendo un nodo giuridico rimasto irrisolto fin dall’introduzione del Reddito di cittadinanza.

La Corte di legittimità censura, infatti, la decisione della Corte d’appello di Torino, affermando un principio destinato ad incidere sull’intero...

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