Quando le condotte persecutorie sono frutto di un comportamento non riconducibile al rapporto organico o di servizio, non possono essere riferite al datore di lavoro, ma ne risponde solo l’autore, in base all’articolo 2043 del Codice civile. Così la Corte di cassazione, con la sentenza 3103/2026 del 12 febbraio.

Il caso trae origine dal ricorso presentato...

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