Datore di lavoro e lavoratore possono concordare la compensazione di un debito del dipendente anche con crediti retributivi futuri, fissando preventivamente le condizioni necessarie perché l’effetto compensativo si produca successivamente. La compensazione volontaria, infatti, non richiede necessariamente che entrambi i crediti siano già esistenti al momento dell’accordo. È il principio ribadito dalla Corte di cassazione, sezione lavoro, con l’ordinanza 24617/2026, chiamata a pronunciarsi su una ...
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