L'indagine sul cantiere del nuovo Consolato statunitense a Milano richiama l'attenzione sullo sfruttamento dei lavoratori stranieri e sulle responsabilità organizzative che possono maturare lungo la filiera degli appalti. Dalla verifica delle condizioni effettive di impiego alla tracciabilità delle retribuzioni, fino al controllo giudiziario previsto dalla Legge n. 199/2016, il caso mostra perché la conformità non possa esaurirsi nella regolarità formale dei contratti.

Il cantiere del nuovo Consolato degli Stati Uniti in piazzale Accursio, a Milano, è diventato il centro di un'indagine per presunto sfruttamento della manodopera.

Un cantiere simbolico e una vicenda da leggere con prudenza

La forza simbolica della vicenda deriva dal contrasto tra la destinazione istituzionale dell'opera e le condizioni di lavoro descritte negli atti investigativi, secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa. Il punto, per il giuslavorista e per chi governa le risorse umane, non è soltanto ricostruire l'accaduto, ma comprendere come possano...

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