È legittima la manifestazione di opinioni nell’esercizio dell’attività sindacale, anche quando essa si estenda al piano politico, purché siano rispettati i limiti della continenza formale e sostanziale, nonché il canone della pertinenza. Lo ha affermato la Corte di cassazione, con ordinanza 2844/2026, pronunciandosi su una vicenda che ha visto coinvolta una dirigente sindacale dell’agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sanzionata disciplinarmente per alcune dichiarazioni rese nel corso di un’intervista...
Riproduzione riservata Ⓒ

