Il datore di lavoro è tenuto a risarcire il danno morale e biologico al dipendente che subisca condotte persecutorie dai colleghi, in virtù del dovere di tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori. È il principio stabilito dalla Cassazione nell’ordinanza n. 5436/2026.
I fatti analizzati dalla Corte riguardano un lavoratore che...

