Il Tribunale di Milano, con la sentenza del 17 settembre 2026, n. 4224, ha dichiarato la nullità delle dimissioni per fatti concludenti e, esclusa l’applicazione delle tutele previste in materia di licenziamento, ha condannato il datore di lavoro alla riammissione in servizio della lavoratrice e al pagamento delle retribuzioni maturate dalla costituzione in mora, secondo le regole di diritto comune.

La controversia riguardava una lavoratrice addetta a una struttura sociosanitaria, il cui rapporto ...

Riproduzione riservata Ⓒ