Anche se il datore agisce sulla spinta di esigenze gestionali e non emerge un intento punitivo, si realizza una discriminazione indiretta se la dipendente care giver subisce una modifica in senso peggiorativo delle proprie condizioni di lavoro in rapporto alle esigenze di cura del familiare assistito. Per valutare se emerge una discriminazione, non occorre che il trattamento datoriale sia stato indotto da un intento ostile, ma è sufficiente che tale lavoratrice venga posta in «posizione di particolare...

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