Il crescente ricorso ai distacchi transnazionali all'interno dell'Unione europea ha determinato un parallelo rafforzamento delle attività di controllo da parte delle autorità nazionali. Al centro delle verifiche c'è la genuinità del rapporto di lavoro tra il dipendente e l'impresa distaccante, requisito essenziale affinché l'istituto possa essere utilizzato correttamente. I sistemi adottati da Paesi Bassi e Belgio mostrano come le verifiche non si limitino più agli adempimenti formali, ma siano sempre più orientate ad accertare la reale sussistenza dei presupposti del distacco e il rispetto delle condizioni di lavoro applicabili ai lavoratori inviati all'estero.

L'aumento della mobilità dei lavoratori all'interno dell'Unione europea ha determinato una progressiva espansione del ricorso al distacco transnazionale, che è ormai utilizzato con frequenza dalle imprese che operano in contesti internazionali, nelle quali l'esecuzione di attività e servizi in più Stati membri rende necessario lo spostamento temporaneo del personale.

Secondo le stime dell'European Labour Authority, ogni anno vengono effettuati circa 3,6 milioni di distacchi transnazionali, un numero...

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