Qualora il datore di lavoro adotti un proprio sistema di classificazione per i dirigenti, la sussistenza di un eventuale divario retributivo di genere sarà accertata - e comunicata - in relazione a ciascun gruppo omogeneo di dirigenti, individuato sulla base di criteri oggettivi e neutri
Seppure l'impianto normativo delineato dalla Direttiva (UE) 2023/970 non ammetta di per sé esitazioni circa l'inclusione nel proprio ambito d'applicazione dei lavoratori e delle lavoratrici che appartengono alla categoria di dirigente (art. 2095, c. 1 del cod.civ.), l'art. 2, c. 2 del D.Lgs. n. 96/2026 di attuazione della direttiva stessa dà a tal riguardo chiara evidenza, precisando espressamente che esso "si applica ai contratti di lavoro subordinato, a tempo determinato e a tempo indeterminato...


